Benvenuto, Ospite
Per favore Accedi o Registrati.    Password dimenticata?

fitness lesbo
(1 Online) (1) Ospite
Vai a fine paginaPagina: 1
ARGOMENTO: fitness lesbo
#428
fitness lesbo 4 Mesi, 3 Settimane fa  

Sono sudata. Proprio oggi che mi son portata il completino nuovo con pantaloni al ginocchio per la palestra, l'impianto di climatizzazione è fuori uso. Appena entrata non ho sentito il solito pettegolare che mi accoglie sempre: un silenzio rotto solo occasionalmente dal rumore di qualche attrezzo. Niente musica che in genere accompagna lo spinning. niente risate, il silenzio.
Mi reco negli spogliatoi, mi sfilo le scarpe, mi levo la gonna, la camicetta. Mi sfilo rapidamente il completino in pizzo: è nero con dei fiorellini ricamati, e le mutandine sono trasparenti dietro, mentre sul davanti portano una rosa gialla. Nuda così sento un filo d'aria ed è piacevole. Mi metto le mutandine in microfibra, indosso il top ed i miei pantaloni sportivi. Raccolgo i capelli con un elastico e apro la porta che immette nella sala degli attrezzi. Non c'è nessuno! Eppure è orario di lezione. Non c'è nemmeno un istruttore od una istruttrice. Allora vado verso l'ingresso, per chiedere che succede; e mentre sto percorrendo il corridoio, da una porta sbuca l'istruttrice di spinning Altamarea. Mi accoglie con un sorriso e mi dice:
"Sharamine, ma che ci fai qui a cuocere?".

Altamarea continua tu
Sharamine

L'Amministratore ha disattivato l'accesso in scrittura al pubblico.
 
#429
Re:fitness lesbo 4 Mesi, 3 Settimane fa Karma: 0
(Altamarea è l'istruttrice di spinning di Sharamine ma ultimamente sono diventate amiche anche al di fuori della palestra)
"ho colto l'occasione dello sciopero al lavoro per venire a fare un pò di esercizi, ho visto che mi hai cambiato la tabella ginnica"
"si ma ne parliamo dopo, ho, da due giorni, il tuo regalo di compleanno in macchina stasera ti avrei telefonato per incontrarci ma visto che sei qui
ora ti rapisco e prima ti porto a bere qualcosa al bar della palestra, poi ti dò il regalo e poi pensiamo alla tabella ginnica" e sorridendo aggiungo" sono l'istruttrice si fà come dico io ".
Insieme ridendo raggiungiamo il bar e ci sediamo ad un tavolino a bere qualcosa di refrigerante. Sharamine è dotata di una straordinaria bellezza. Le sporgenze carnose delle labbra si socchiudono per lasciare posto ad un sorriso incantevole e diventa bellissima mentra accena a mordersi il labbro inferiore. Lei è così, un pò bimba e un pò donna.
é impaziente di sapere in cosa consiste il regalo , mi diverte il suo non saperlo nascondere e quella curiosità la rende ancora più bella. I capelli così scuri , raccolti dietro alla nuca, a coda di cavallo, la fanno apparire più giovane di quanto non era, invece ha la mia stessa età: trentacinque anni.
" Potrebbe essere un copricostume, una t-shirt "le suggerisco
" Dai, non farmi morire di curiosità dimmelo"
Sharamine stringe il bicchiere nella mano e sorseggia la bevanda analcolica appoggiata sul tavolino. Osservo il movimento delle sue labbra che si dilatano al passaggio del liquido. Sono colta da un irrefrenabile desiderio d'infilarle la lingua nella bocca, ma era solo una voglia spuria, un capriccio della mia fantasia.
"Va be', dai, ora te lo vado a prendere"
Torno poco dopo al tavolo stringendo nella mano il regalo.
" Che faccio? L'apro ora?"
"Se ti va che gli altri lo vedano" "Ah! E' così dunque. Contiene un oggetto misterioso di cui debbo vergognarmi?"
" Ma no, che dici mai"
" Beh, allora lo apro"
Sharamine toglie la carta che custodiva il regalo. Lo apre e ne tira fuori un bikini in tinta unita. "Accidenti! E' un bellissimo coordinato bianco! Giusto quello di cui ho bisogno"
"Ne sono felice. Su una pelle abbronzata come la tua il bianco è il colore che più d'ogni altro può dare risalto alle forme del tuo corpo"
"Ma che taglia hai preso?"
" La seconda di reggiseno. Sono andata un po' a naso spero che ti vada bene"
"Lo indosserò appena sarò a casa, poi te lo farò sapere"
" Potresti indossarlo ora, perché se non è della misura giusta faccio ancora in tempo a cambiarlo,vieni dai, andiamo nel bagno e lo provi lì. Ti accompagno... se vuoi.

Orchidea continua
altamarea
New!
Messaggi: 17
graphgraph
Utente Offline Premere per visualizzare il Profilo di questo Utente
L'Amministratore ha disattivato l'accesso in scrittura al pubblico.
 
#451
Re:fitness lesbo 4 Mesi, 3 Settimane fa  
Orchidea è la donna delle pulizie della palestra e proprio a causa dei problemi con l'aria condizionata vista la non folla delle presenze si appresta a pulire il corridoio un pò prima del solito. Orchidea è un esibizionista di natura ma le piace anche guardare quei bei culetti che sotto sforzo si allenano sotto le sudate sulle pedane.
Le intriga guardare quelle belle donne mezze nude, distese sulle panche, immaginarsi sopra di loro a strofinarsi contro quei corpi lucidi per il sudore.
é questo che piace fare a Orchidea guardarle e poi fantasticare momenti hot con loro e lo fà ogni volta mentre svolge il suo lavoro.
Generalmente è costretta ad indossare una divisa mentre pulisce le varie sale della palestra ma oggi è davvero impossibile indossare qualcosa d'altro oltre i pantaloncini e la canotta, scopare, spolverare, pulire i vetri è un pò come fare esercizi ginnici si finisce sudate e mentre puliva la vetrata che suddivideva la sala tracking con l'ingresso poteva guardarsi quel bel culo di una ragazza biondissima. Pulendo come suo solito, incomincia a porsi le domande, quanti anni hai? come se lo domandasse a lei 18 si risponde immedesimandosi nella tipa, ed inzia una conversazione di conoscenza tra se e sè fantasticando e continuando a fissare la bella biondina che fà i suoi esercizi piegandosi nel movimento del su e giù è arrapantissima e Orchidea segue i movimenti di quel bel culo piegarsi piegandosi anche lei pulendo la finestra, mentre si piega può ammirare quelle belle cosce e immaginare quello che sotto i pantaloni ginnici c'è , la sua fantasia viaggia talmente tanto che sente
la sua figa bagnarsi fra le gambe le piace stringerle ancora di più e sentire il clito ormai duro da quell'eccitamento mentale che riesce a procurarsi ogni volta Sarà il caldo, sarà il sentirsi tutta sudata, ma sente una voglia irrefrenabile di volersi toccare e guardando l'orologio essende ancora presto per timbrare il cartellino decide di giudersi in uno dei box doccia a masturbarsi.
Mentre in piedi appoggiata alla parete di mattonelle a gambe divaricate si stava infilando due dita nella figa sente la porta dell'avanti bagno aprirsi e delle risate rimbombare sono Sharamine e Altamarea che non si sono accorte del box doccia occupato.


Altamarea continua tu
orchidea

L'Amministratore ha disattivato l'accesso in scrittura al pubblico.
 
#455
Re:fitness lesbo 4 Mesi, 3 Settimane fa Karma: 0
(Orchidea è una donna curiosa e pettegola, ha riconosciuto le voci dell’insegnante di spinning e Sharamine e incuriosita si mette in silenzio dietro la porta del box doccia ad origliare) “mi tieni la borsa e il bikini mentre mi spoglio?”
Ci conosciamo da poco tempo eppure mi sento dannatamente attratta dal suo corpo e faccio fatica a reprimere il mio desiderio nei suoi confronti mentre senza imbarazzo alcuno inizia a spogliarsi avanti a me.
“ Ti spiace sganciarmi il reggiseno?”
Si gira con la schiena nella mia direzione, tolgo il gancio lasciando che il reggiseno scivola in avanti. Il sorriso disegnato sulle sue labbra è incantevole al pari delle tette,gliele guardo stupita nel constatare che i capezzoli sono turgidi. Resto in silenzio mentre sfila le mutandine di pizzo e si infila gli slip del costume dicendomi “dai non restare lì in silenzio dimmi come mi stà”
“Ti sta veramente bene” solo questo riesco a dirle , tanto mi sono eccitata nel guardarla spogliarsi e girando su se stessa mi richiede “dici che mi stà bene?”
“ Sì, certo, sei bellissima” non ne posso più dovevo dirglielo in qualche maniera e l’ho fatto.
Non attendo la sua risposta e avvicino la bocca alla sua. Le sfioro delicatamente le labbra senza premerci sopra mentre le sussurro nuovamente sei veramente bellissima. Sharamine non si tira indietro, lascia che la bacio a stampo senza ricambiare il gesto. Il suo atteggiamento passivo mi fà pensare di avere rovinato la nostra amicizia tanto vale giocarmi il tutto per tutto. Con la mano le accarezzo il viso e lascio cadere di nuovo le labbra sulle sue. Ma questa volta non la sento restia, la sento aprirsi e contraccambiare il mio gesto, è questo che mi fa continuare ad accarezzarle le labbra con le mie mentre abbracciandola la spingo contro la parete. Sharamine che soltanto pochi istanti prima non si lasciava andare, mi passa le dita fra i capelli e mi attira con forza a sé, decido di non darle il tempo materiale di pensare a quello che stava succedendo e penetro la sua bocca con la lingua cercando la sua . Alle mie sollecitazioni la sento fremere mentre intreccio la mia lingua con la sua. Ho la figa fradicia di umori e sento umido fra le cosce il mio eccitamento ormai è alle stelle.
Proseguo trascinando le labbra sul suo collo, riempiendola di carezze . In quel momento cerca di divincolarsi, ma era un divincolarsi che diceva “no dai basta, si continua” afferro la punta di uno dei suoi capezzoli e incomincio a spremerlo con le dita, delicatamente, senza farle male e chino il capo portando le labbra su quelle belle tette mentre infilo la mano sotto l'elastico delle sue mutandine e con le dita raggiungo le labbra della figa. Sharamine ha un sussulto di piacere quando la penetro con un dito. La figa è inzuppata come la mia. Infilo nuovamente la lingua nella sua bocca e inizio a masturbarla con il dito che tenego infilato nella fessura fra le cosce.
Il suo respiro si fà affannoso, comincia ad ansimare e finalmente un gemito, quel gemito mi fa godere e aumentare la voglia di sentirla godere. Le dò un morso dietro la nuca le sue gambe vacillano e cominciano a flettersi, s'inarca all'indietro con la schiena e pronuncia le prime parole da quando avevo iniziato a toccarla.
“ Mi fai morire, basta ti prego, smettila” ma il suo tremare mi diceva “continua ti prego non smettere” sussura “ti prego, basta”.Quella supplica detta con un filo di voce dolcisima mi eccita ancora di più e incomincio a spremerle l'estremità del clitoride con le dita agitando e strofinando il minuscolo cappuccio che lo avvolge. La sento tremare, in quel momento la sento mia i suoi gemiti mi fanno capire che il suo orgasmo è imminente, accellero il movimento delle dita.“lasciami ti prego” me lo dice tra un gemito e l’altro,ma il suo corpo ormai mi dice “continua non ti fermare , non ora” le mie dita non si fermano anzi accelerano fino a quando la sento urlare
“Godo! Godoo! Godooo” solo allora la lascio libera nel sussultare del suo corpo che la porta ad accasciarsi col culo sul pavimento del bagno..

Monica continua
altamarea
New!
Messaggi: 17
graphgraph
Utente Offline Premere per visualizzare il Profilo di questo Utente
Ultima modifica: 09/03/2010 09:25 Da altamarea.
L'Amministratore ha disattivato l'accesso in scrittura al pubblico.
 
#459
Re:fitness lesbo 4 Mesi, 3 Settimane fa Karma: 0
La palestra è deserta e il caldo infernale. Per l'ennesima volta deve essersi rotto l'impianto di areazione.
Vado negli spogliatoi per cambiarmi, e dai bagni sento uno strano vociare, chiedo “C'è qualcuno?”, mi risponde con una strana voce Sharmine: “C...ciao Monica.... Io... Sharmine sono con Altamarea... sto provando un reggiseno. Mi affaccio per salutare e vedo Altamarea e Sharmine rosse in viso. I lunghi capelli di Sharmine scompigliati. Nell'aria avverto forte il profumo del sesso.
"State andando o siete arrivate ora" chiedo alle due, e mi accorgo che in uno dei bagni c'è la donna delle pulizie, che lava il pavimento. "Siamo appena arrivate, ci vediamo in palestra" – risponde Sharmine.
Io intanto mi cambio e vado in palestra a fare le mie solite serie per i glutei.
Sulla panca di fianco a me arriva Sharmine, inizia le sue serie per gli addominali: indossa un body bianco, ed è scalza, i capelli appiccicati alla fronte. A vederla sembra già stanchissima. A dirla tutta dopo un paio di ripetizioni, colpa del caldo eccessivo, non ho tanto entusiasmo di faticare oggi. Mi sdraio senza forze sulla mia panca e osservo Sharmine.
"Sfaticata oggi Monica?" - "Effettivamente ero venuta per passare un po' di tempo, ma questo caldo è allucinante" - Mi chiede se ho voglia di aiutarla. Certo. E così mi siedo ai suoi piedi, poso le mie mani sulle sue caviglie: gliele devo tenere ferme mentre lei si dimena come una pazza. Subito non ci faccio caso, ma poi mi chiedo come mai non usa gli appositi bloccaggi della panca, o come accidenti si chiamano. Insomma, ci son due protuberanze imbottite, ed ho sempre visto gli altri che ci piazzano sotto le caviglie e si tengono così. Ma a lei non dico nulla e sto zitta, mentre le mie dita scivolano leggermente sulla sua pelle umida.
L'ultima volta che ci siamo viste non indossava un body, o meglio, sopra metteva un paio di pantaloncini. Si è depilata l'inguine e proprio lì il body le disegna una fossetta molto provocante. E con il sudore il bianco diventa un po' trasparente. Sul ventre, ogni volta che si solleva, il tessuto non appena si stacca ridiventa di un bianco latteo, mentre quando si stende e viene a contatto con il sudore e la pelle il bianco latteo diventa leggermente rosato.
Tiene le mani dietro la nuca, ed ha delle belle braccia. Le ascelle sono perfettamente depilate, un filo di abbronzatura, le spalle ben fatte segnate solo dalle spalline.
Mi accorgo di sentire dell'umido tra le mie cosce, e non solo perché sono sudata.
Quasi non sento che mi chiede di lasciarle libere le caviglie: ero troppo presa ad ammirarla.
Si vuole girare a pancia sotto. La panca è bagnata con il suo sudore, e così prende un asciugamano e le da una passata. Si asciuga prima il viso, le braccia, le gambe. E si sdraia. Mi chiede di passarle due pesi per le braccia. "Questi?" chiedo io. Le chiedo se le devo sempre tenere le caviglie; se ne hai voglia molto volentieri, così fatico meglio, mi dice lei.
Mi vado a risiedere ai suoi piedi, a cavalcioni sulla panca. Le tengo le caviglie fisse alla panca e unite, ma è una parola. Ha molta forza e dopo poco le caviglie si aprono leggermente. Meno male che non volevo faticare: sono stanca e sudata. Quasi non mi accorgo che il suo body è molto sgambato. Oddio ci risiamo... sento umido... cerco di non pensarci, di guardare altrove, ma è più forte di me. Mi sento attratta da lei, dal suo corpo, da quel suo modo di parlare così dolce e educato in ogni circostanza.
Man mano che si muove, che solleva prima le braccia, poi il busto leggermente, il body si "scompone", e le scende un po' tra i glutei.
Sono tentata dal chiederle se glielo posso mettere a posto, ma no! non sono mica così sfacciata! ma che mi prende oggi? Lei continua a fare i suoi esercizi. Le chiedo se va bene come la tengo.
Benissimo mi risponde. Non resisto, è più forte di me: "Hai il body fuori posto" le dico con tutta la naturalezza che riesco a trovare dentro di me. Cerco di fare l’indifferente, come se fosse una cosa che ho notato così, per caso.
"Lo sento" mi dice lei, con quella sua voce dolcissima, e con un tono troppo bello. Credo di aver deglutito, e allora le dico "Te lo metto a posto". Mi risponde solo con un "Va bene" tra il divertito e il sorpreso, ma sempre dolce. Le lascio andare le caviglie e mi alzo.
Sono di fianco ai suoi fianchi: ha la schiena madida di sudore, e tra i glutei è sudatissima. Il body le è sceso tantissimo. Passo le dita sotto l'elastico, e percorro il perimetro partendo dai fianchi scendendo piano piano verso l'inguine. Lei non mi vede e così avvicino il mio viso al suo corpo e inspiro il profumo della sua pelle. Lascio che le mie dita scorrano sulla pelle e si inzuppino del suo sudore. Le dico che più in giù non riesco a metterglielo a posto.
Sorride, e dice che ci penserà poi lei appena si alza. Sento i capezzoli inturgiditi sotto il top.
Non faccio in tempo a ritornare sulla panca che lei lascia cadere i pesi, e si gira. Si siede sulla panca e posa un piede sopra, per asciugarsi la gamba. Si guarda e sbotta in un "mai più un body bianco. Tu Monica sai consigliarmi qualche negozio che venda cose più decenti?" Ma no, cosa dici, le rispondo. Ti sta benone, il bianco con i tuoi capelli castano scuro e la tue pelle leggermente abbronzata secondo me ti sta bene. Si, risponde lei, ma hai visto come diventa quando è sudato? Eh Sharmine, vorrei dirti che non ho visto, vorrei recuperare un briciolo della mia dignità, ma non ci riesco. Poi mi fissa con i suoi occhioni da cerbiatta e scoppia in una risata sincera: Monica, ma sei più sudata te di me! Lo so che sono sudata.
Tra il caldo, lo sforzo di tenerti le caviglie mi sento imperlata di sudore da capo a piedi. E mentre le dico queste cose non riesco a distogliere gli occhi da lei. Non posso credere che sia una semplice impiegata, poteva tranquillamente fare la modella. Ed invece sgobba tutta la giornata in uno studio di un avvocato. Penso a tutte queste cose e la guardo, anzi la osservo. Ogni volta scorgo qualcosa in lei che non avevo mai notato. E così vedo che si passa le mani sotto le cosce, se le stringe e resta così a parlare. Parliamo per circa 10 minuti: parlo bene con lei, è un po' la mia confidente. Forse perché sa capirmi.
Non glielo avevo detto mai di essere attratta dalle donne, di essere bisex. Non ne avevo avuto il coraggio. Ma oggi si, voglio che lo sappia. Sono sempre stata sincera almeno con le amiche, e anche lei deve saperlo. Per me è una amica vera, e spero di esserlo per lei.
Mentre mi allaccio una scarpa, con gli occhi un po' impauriti le dico con un filo di voce che mi piacciono anche le donne. Non oso guardarla in viso, non voglio turbarla oltre, non voglio che si senta in obbligo di sorridere, di dire una cosa carina nei miei confronti. La voglio lasciare a pensare quello che vuole di me. I secondi di silenzio si fanno lunghi, sento appena il mio respiro, non sento nulla di lei. Ad un certo punto trovo il coraggio e alzo gli occhi sul suo viso: la sua espressione è perplessa, se ne accorge e sorride lievemente. Non so se prenderla bene o male. Le sue labbra si schiudono in un sorriso sincero mentre mi strizza leggermente la mano con la sua. Ecco: mi ha spiazzata. Non so che dire. E come al solito quando mi procura imbarazzo è lei che porta tutto nella norma. "Spero tu non ti vergogni!" mi dice ascoltando solo il mio silenzio. "No, solo non so mai la gente che pensa" le rispondo. Mi dice che la gente pensa troppo a volte, e troppe volte pensa sempre ai fatti degli altri e poco ai proprio. Il suo modo gentile per mandare al diavolo le persone. Come se non lo sapessi anche io.
La guardo dritta negli occhi, e le sussurro: "Sharmine, te lo avrei sfilato il body" e mentre lo dico già me ne pento. Ho la pelle d'oca. Devo essere diventata rossa. Di tutti i colori. Perché lei sta ridendo. Poi all'improvviso si fa seria. Si guarda i piedi scalzi, le gambe. Si aggiusta i capelli. Mi sento nuovamente a disagio. Sento che sta per dire qualcosa di importante, e come ogni volta che apre bocca, non lo fa per dire sciocchezze.
Mi guarda di nuovo, il suo viso dolcemente sorridente nel suo insieme. "Prima o poi dovrò sfilarlo il body, la doccia mica la faccio così. In genere sono nuda sotto l'acqua". Oddio. Il mio disagio cresce. Lei si alza, mi prende per mano e si avvia con passo deciso negli spogliatoi. Io la seguo. In silenzio. Chiude la porta dietro di noi. L'aria negli spogliatoi è più fresca, e gradevole.
Lei è rimasta in silenzio da quando ci siamo alzate. Ha preso l'accappatoio e un asciugamano. Io l'ho imitata, non so più che fare, sembro diventata scema all'improvviso. Mi siedo a rovistare nella mia sacca alla ricerca del doccia schiuma. Non riesco a trovarlo, eppure sono sicura di averlo preso. Sento una mano sul mio braccio, una mano che mi invita ad alzarmi: è lei. Si è sfilata il body, e quasi incredula guardo dietro le sue gambe: giace sul pavimento. Mi sfilo il top, mi aiuta a togliere i pantaloni. Ci dimentichiamo entrambe che era meglio togliere le scarpe prima. Mi ritrovo seduta per terra con i pantaloni intrisi di sudore e arrotolati ai polpacci, con le sue mani che mi sfilano le scarpe senza slacciarle. Si incammina verso le docce. Le dico di aspettare, ho ancora le mutandine. Non mi lascia la mano, me le sfilo con una sola.
Entriamo nella prima doccia. Apre l'acqua e la regola sul caldo. Mi spinge delicata contro le piastrelle. Il freddo improvviso mi procura brividi sulla schiena. E non solo per quello sono percorsa da brividi. Oddio e se Lagunablu lo viene a sapere? Che sto facendo? Che stronza che sono. Sento le sue mani che mi bloccano dolcemente. Che mi levano l'elastico. I miei capelli ricadono sulle spalle. Una sua gamba si insinua tra le mie e mentre le sue labbra rapiscono le mie sento la sua coscia che struscia sul mio inguine. Le sue labbra giocano a lungo con la mia lingua, mentre con le mani mi stringe le guance. Le mie braccia sono abbandonate lungo i miei fianchi. Sento le sue che piano piano scendono lungo le mie braccia. Mi stringe le mani e le posa sui suoi fianchi. Le sue risalgono sul mio corpo. Mi accarezza delicata il fianco e con la punta delle dita titilla un capezzolo mentre preme piano piano il suo seno al mio. Prendo coraggio. Le mie mani iniziano ad accarezzarle la schiena. Salgono fino alle sue spalle per ridiscendere giù giù. Oso. Le passo un dito tra i glutei premendo leggermente. La sento gemere, e sento le sua labbra stringersi sulle mie, la sua lingua vogliosa cercare la mia.
Le mie mani le avvolgono i glutei. Mi stacco dalle piastrelle. Le allargo leggermente i glutei mentre la attiro contro di me. Lei fa altrettanto con me. Sono eccitata. E glielo dico. Anche lei me lo dice. Si stacca da me. La lascio andare. Si mette con la schiena contro le piastrelle irrorate dalla doccia e mi abbraccia da dietro. Sento i suoi capezzoli contro la mia schiena. La sua bocca che bacia il mio collo. Le sue mani sono ora sul mio ventre ora sul seno. Mi sta tirando un capezzolo, lo stringe tra le dita e lo tira fino a che non mi sente gemere. Con l'altra mano mi sta invitando a divaricare le gambe mentre con le labbra cerca di nuovo le mie. Sento il suo dito che percorre le mie labbra, mi sussurra in orecchio "ti desidero".
Le prendo la mano, intreccio le mie dita con le sue e mi lascio accarezzare. Senza muovere la mano da li, con le dita che giochicchiano con il mio inguine si china, mi bacia le schiena, mi bacia i glutei. Con la mano libera divarica i miei glutei e lascia che la lingua affonda fino a sfiorare la pelle delicata. D'un tratto non la sento più su di me. Si inginocchia davanti a me. Mi sta leccando il clito. Lo ha stretto con due dita e avvolgo con le labbra. E con le dita mi penetra. Non riesco a fare altro che accarezzarle la testa, i capelli bagnati. Mi sento eccitata. Molto.
Lei si sta accarezzando l'inguine. Vorrei farlo io. Ma non ha intenzione di lasciarmi andare. Adesso sento la sua lingua che sprofonda nel mio corpo. La sento premere con il viso, mentre con la mano mi accarezza le gambe. Mi scappa la pipì, ma non voglio andare via! No, mi scappa proprio. Glielo dico. Accucciati qui mi dice, l'acqua laverà via. Lei si alza, in due accucciate nella doccia non ci stiamo. Mi accuccio e lei si mette alle mie spalle, in piedi. Mi prende per le spalle e mi preme contro le sue gambe. La mia nuca contro il suo inguine. Sento dai movimenti che continua ad accarezzarsi da sola. I nostri piedi sono circondati da acqua e pipì.
Mi passo una mano tra le cosce per darmi una lavata. Sento che sono bagnata, la pelle appiccicaticcia. Mi giro restando accucciata. Lei mi spinge contro la parete e si lascia scivolare lungo il muro, accucciandosi a sua volta. Siamo strette. Mi bacia, mi accarezza il seno. Mi sussurra in un orecchio che anche lei deve fare la pipì. E mentre sento l'odore pungente mi bacia a lungo.
Sento delle voci, di colpo vedo tutto bianco. Apro gli occhi. Mi ritrovo sdraiata sulla panca e Sharmine, Altamarea e la signora delle pulizie che mi chiamano – "Ecco sta rinvenendo" – dice Sharmine, "diamole un po' dìacqua e zucchero" - fa la signora delle pulizie – "Ma nò, bevi il mio integratore vedrai che ti rimetti in fretta" – aggiunge Altamarea.
Era stato solo uno splendido sogno. Il caldo e l'eccitazione, a volte, tirano brutti scherzi.


Lagunablu, continua
Monica
YomoGirl
Messaggi: 37
graphgraph
Utente Offline Premere per visualizzare il Profilo di questo Utente
L'Amministratore ha disattivato l'accesso in scrittura al pubblico.
 
#481
Re:fitness lesbo 4 Mesi, 3 Settimane fa  
A casa di Lagunablu, suona il telefono.
"pronto?"
"ciao Lagu, dovresti venire a prendere Monica, non preoccuparti non è successo nulla di grave, ma ha avuto uno svenimento probabilmente dato da un calo di zuccheri, ora stà bene ma è meglio che non và in macchina da sola"
"Arrivo subito"!
Altamarea si rivolge a Monica accarezzandole i capelli e dicendole "stai tranquilla, ho telefonato a Lagunablu, ora viene a prenderti così te ne vai a casa, ti fai una bella doccia, ti rilassi e passa tutto".
Altamarea è la sorella maggiore di Lagunablu, si adorano hanno un bellissimo rapporto già da quando erano ragazzine. E' stata proprio Altamarea a far conoscere la masturbazione alla sorella. Lei aveva diciotto anni e Lagunablu sedici l'eta delle prime esperienze. A quel tempo vivevano entrambe ancora a casa con i genitori e spesso si preparavano per uscire insieme in bagno. Anche il giorno che insegnò l'orgasmo dato dalla masturbazione alla sorellina, Altamarea stava facendo il bagno mentre Lagunablu si stava lavando i capelli nuda sotto gli occhi della sorella. Sai che sei cambiata molto da quando eri piccola? " Perchè? le chiede"" Finalmente hai un pò di tette e ti stanno spuntando i primi peli" le disse Altamarea." Ma cosa dici?!?" Lagunablu era imbarazzata , ma Altamarea continuò "Lagu, ti sei mai masturbata?" Lei imbarazzatissima le disse che non avevo mai provato ma che la cosa la incuriosiva" se vuoi ti insegno io" rispose Altamarea accarezzandole la gamba con un piede. Laguna eccitatissima e allo stesso tempo rossissima in volto annuì. Altamarea svuotò quasi completamente la vasca poi d'un tratto allarga le gambe per lasciar guardare la figa alla sorella . Scivolò ancora un po' nella vasca come se volesse allungarsi e le fece cenno di avvicinarsi .Laguna si allungò sopra di lei a pancia in su. Sentiva il suo seno soffice e caldo dietro la schiena mentre le chiedeva a bassa voce" Pronta?" Laguna a quei tempi vista l'età era timidissima e un pò imbranata ma fidandosi della sorella annuì. Altamarea portò la mano sulla figa della sorella e cominciò ad accarezzarla lentamente.Laguna chiuse gli occhi e cominciò a gemere. Altamarea sempre più decisa, le accarezzava quella fighetta che non era mai stata toccata e ci infilò l'indice. Cominciò a farlo entrare ed uscire sempre più velocemente poi infilò anche il medio e continuò con più forza mentre afferrò il seno e cominciò a palparlo tenendo un indice sul capezzolo. Lagunablu sentì come una scossa nella spina dorsale e gridò con tutta la voce che aveva , mentre dalla figa usciva un liquido che non avevo mai visto. Avevo avuto il suo primo orgasmo.
Da quel giorno Altamarea e la sorella non si sono più toccate ma il loro rapporto ha continuato ad essere molto bello, uscivano spesso insieme si raccontavano tutto ed è stata proprio Altamarea a presentare Monica alla sorella.
Ora sono un paio di anni che Monica e Lagunablu stanno insieme ma il loro rapporto incomincia ad essere un pò stanco, probabilmente l'abitudine ha incominciato a fare da padrona, ma Lagunablu ama ancora molto Monica è per questo che non vedeva l'ora di sincerarsi che stesse bene come le aveva detto la sorella e finalmente, dopo aver attraversato la città in mezzo un traffico infernale, arriva al fitnessclub.

Altamarea continua
lagunablu

L'Amministratore ha disattivato l'accesso in scrittura al pubblico.
 
#486
Re:fitness lesbo 4 Mesi, 3 Settimane fa Karma: 0
Eccola, finalmente la vede, Monica è bellissima seduta a cavalcioni sulla panca con in mano l’integratore che stà sorseggiando, ormai è completamente ripresa dallo svenimento ed è lei stessa a rassicurare la sua compagna Lagunablu andandole incontro e sfiorandole la bocca con la sua. Insieme si allontanano salutando Altamarea,
Sharamine e la signora delle pulizie Orchidea che ha ripreso il suo lavoro pur essendo in uno stato leggermente
confusionale visto prima il momento di sesso tra Sharamine e Altamarea poi il malore improvviso di Monica, e riprendendo a scopare il pavimento del bagno borbotta tra se e sé di quanto movimentato era stato quel pomeriggio.
Anche Sharamine decide di rinunciare agli esercizi per oggi. “Altamarea, si è fatto tardi non posso fermarmi, mannaggia ho sempre poco tempo per venire ad esercitarmi e oggi che potevo cogliere l’occasione per lo sciopero è andata come è andata, rimedierò andando a correre domani mattina presto al parco ci sentiamo al telefono uno di questi giorni “ Altamarea sente ancora l’odore della pelle di Sharamine e non riesce a distoglierle gli occhi di dosso mentre la guarda allontanarsi nel corridoio. Mi sento amareggiata Sharamine non aveva fatto nessun riferimento al momento intenso avuto tra loro, nessuna carezza, un semplice “ciao Altamarea a presto”.
Mentre la guardo allontanarsi, eccola di nuovo quella voglia, ancora una volta desidero di baciarla, volevo correrle dietro e farlo, stringerla a me, baciarla e dirle la verità “mi stò innamorando di te” Ma il suo salutarmi con indifferenza come se nulla fosse successo mi ha fatto capire che probabilmente era stato solamente un momento di attrazione, di eccitamento. Non avendone mai parlato non conosco neppure l’orientamento sessuale di Sharamine di conseguenza reprimo quella voglia e la saluto con un cenno della mano attraverso la vetrata, consapevole che sarebbe stato molto rischioso, per me soprattutto, sbilanciarmi. essere rifiutata avrebbe significato mettere fine davvero alla nostra amicizia ed io non voglio che ciò accadda.
Altamarea conosce il parco dove Sharamine è sovente andare a correre la mattina presto e decide che alle sei domani mattina avrebbe messo il suo completo da jogging e sarebbe andata a correre anche lei nella speranza di incontrarla.

Sharamine continua facciamo una "corsetta"
altamarea
New!
Messaggi: 17
graphgraph
Utente Offline Premere per visualizzare il Profilo di questo Utente
L'Amministratore ha disattivato l'accesso in scrittura al pubblico.
 
#491
Re:fitness lesbo 4 Mesi, 2 Settimane fa  
sharamine si alza. Sono le sei e la sveglia non si è dimenticata di suonare stamattina! ,Via, una doccia veloce, una tuta comoda scarpe da ginnastica e andiamo a farci questa corsetta al parco, sono pronta ma dove ho messo il mio mp3 con le cuffie? Non mi piace correre senza ascoltare Ligabue! Trovato l'mp3 Sharamine scende di corsa le scale, sale in macchina nell intento di raggiungere il parcheggio del parco dove è sovente andare a correre. Ma arrivata alla rotonda una forte botta le fà battere la testa un momento di disorientamento e si rende conto che qualcuno dietro non ha rispettato la distanza di sicurezza e non ha fatto in tempo a frenare scende dalla macchina e subito l'automobilista distratto le và incontro: "Signorina come si sente si è fatta male? è colpa mia mi deve scusare logicamente provvederò ai danni ma credo sia meglio sincerarsi che non si sia fatta nulla la vedo pallidissima l'accompagno al prontosoccorso quà vicino non si preoccupi per le macchine penso a tutto io" Sharamine spaventata per l'incidente "effettivamente mi gira un pò la testa" .Il soccorritore accompagna Sharamine al prontosoccorso e si occupa della sua macchina portandola da un meccanico. Nel frattempo Sharamine viene visitata accuratamente ormai lo spavento era passato e mentre attendeva il responso del dottore già si sentiva meglio. Eccolo il medico tutto sorridente andarle incontro "Signorina stia tranquilla il colpo subito non ha procurato nessun problema alla sua gravidanza" Sharamine sbigottita ripete "gravidanza?" e il medico la rassicura " si certo stia tranquilla lei stà benissimo è incinta di 4 settimane e l'incidente non ha procurato nessun danno" oggi si riposi e vedrà che non succederà nulla.Sharamine è sconvolta ormai non ascoltava nemmeno più il medico nella sua testa continuava a ripetersi la parola gravidanza..gravidanza...gravidanza.Ha bisogno di bere qualcosa per riprendersi ,attraversa la strada e si rifugia seduta ad un tavolino al bar rimpetto l'ospedale. Non ha un compagno e ultimamente non ha vissuto storie con nessun uomo come è possibile? mentre pensava questo, le torna in mente quella sera di un mese e mezzo fà! e dalla bocca le esce quella frase "Cazzo Jack!!". Ora è tutto chiaro. le immagini le scorrono improvvisamente nella mente come a riviverle:una sera di un mese e mezzo fà Jack un suo ex fidanzato tornato da un viaggio di due anni in america la chiama per invitarla a cena a casa sua erano rimasti amici seppur la loro storia fosse finita e Sharamine era contenta di quella telefonata e di rivederlo dopo tanto tempo. e quella famosa sera raggiunge come d'accordo Jack a casa sua . Rivede con quanta eleganza Jack aveva preparato la sua accoglienza quella sera ,che spettacolo: aveva preparato il tavolo , con il servizio più bello e in giro una decina di candelabri illuminavano la sala con la sola luce delle loro candele Le tagliatelle al tartufo che aveva preparato erano squisite e ancora più squisito il barolo di ottima annata che sorseggiavano durante la cena .La conversazione era divertente, tra un ricordo e l’altro ci infilavano battute, scherzi, sciocchezze.Cazzo quel barolo ci aveva ubriacato, continuavamo a ridere come disperati.Sharamine ricorda che si era alzata e difronte a Jack disse " Forse è meglio se me ne vado… è tardi, abbiam bevuto un po' troppo e…
Lui non le fece finire la frase. Si avvicinò a lei , le pose una mano sulla guancia e premendo leggermente avvicinò le sue labbra alle sue.Sharamine continua a ricordare parlando fra sè e sè :
La sua bocca dischiusa si unì alla mia, avvolgendomi le labbra con una morbidezza umida e calda. Un bacio appassionato, il bacio di due amanti di lunga data che non si vedevano da una eternità . all’inizio avevo cercato di sfuggirgli, ora lo abbracciavo pure io, la mano sulla sua nuca, fra i suoi capelli per avvicinarlo ancor più me, la mia lingua spinta nella sua bocca era tutto così passionale.
Sempre avvinghiati mi sollevò da terra e mi fece sedere sul tavolo. Con una mano, alla cieca, spostò i bicchieri e la bottiglia di lato, mentre con l’altra cercava di sbottonarmi la camicetta.
Io non sapevo che fare… se resistere ancora o concedermi a lui interamente… Eravamo ubriachi ma la bocca di Jack ormai viaggiava lungo il mio corpo mi eccitava mentre mi sfilava la camicetta e con una lieve pressione delle dita mi liberava dal reggiseno
E si abbassò a bocca aperta sul seno destro che teneva sollevato nel palmo della mano. Sentire nuovamente la sua lingua leccarmi l’aureola , il mio capezzolo turgido…
" Dai, succhiami i capezzoli " e inarcai la schiena, il capo all’indietro Jack eseguì senza fiatare, mentre io cercavo di agguantargli quel cazzo moscio che traballava a ogni suo movimento. Finalmente glielo riprendevo in mano, dopo tutti quei mesi! Che sensazione fantastica: sentirlo nuovamente fra le mie mani palpitante, caldo… morbido…
Si sfilò la maglia, poi si tolse completamente pantaloni e boxer. Rimase completamente nudo davanti ai miei occhi.
Senza parlare mi coricai sulla tavola e sollevai le gambe. Lui capì al volo, mi sbottonò la zip della gonna e con un unico movimento mi sfilò gonna e perizoma lasciandomi con la figa all’aria e si chinò sulla mia figa , fino a baciarmela. Un brivido mi salì lungo la colonna vertebrale, poi la sua lingua si appoggiò nel solco fra le labbra. Lentamente percepii che si schiudevano, la sua lingua umida di saliva le aprì a metà e cominciò a farsi largo dentro di me godevo mentre mi leccava come solo lui sapeva fare.
" Scopami "lo implorai. Sharamine pur essendo stata ubriaca come Jack ora ricordava tutto era come rivivere quel momento
ricorda perfettamente quando Jack le porge il cazzo mezzo moscio dicendole" vuoi essere scopata ma prima devi succhiarmelo un pò". Lo prese in mano, era ancora flaccido, ma inizia subito a stuzzicarlo… facendo il vuoto in bocca e poi scivolando su e giù, scappellandoglielo fino in fondo per poi ricoprirglielo… leccandoglielo…
Era ancora bello molle, così poteva arrivare a ingoiarglielo fin all’attaccatura dei coglioni, poi ritornava indietro..è proprio mentre gli leccava i coglioni che diventato duro glielo toglie dalla bocca per sbatterglielo nella figa gridando ti voglio adesso! e l ha preso portandola in paradiso insieme a lui. Sharamine si riprende da quei ricordi e si ripete sottovoce " eh si.. paradiso e adesso?" Jack dopo una settimana di ferie era tornato in America e si sentono saltuariamente per sentire come stavano ma nulla di più. Sharamine è disperata doveva parlare con qualcuno e decide di andare al fitness club nella speranza di trovare Altamarea a lezione di spinning e sfogarsi con lei


Altamarea amichetta del cuore continua tu
Sharamine

L'Amministratore ha disattivato l'accesso in scrittura al pubblico.
 
#496
Re:fitness lesbo 4 Mesi, 2 Settimane fa Karma: 0
Sono già le dieci, Altamarea ha fatto tardi, di solito a quest 'ora è da un pò al fitnessclub ma stamattina voleva incontrare Sharamine al parco e fare una corsetta con lei, purtroppo non si è vista , chissà cosa le ha fatto rinunciare la sua corsa mattutina. Dopo la provo a chiamare.

Altamarea stà pianificando nella sua testa la mattinata. Sono tante le cose che deve seguire, oltre ad essere insegnante di spinning è anche la proprietaria del club da due anni. Ultimamente
gli affari non vanno molto bene. Il proprietario del fitness gay ha aperto il centro benessere proprio dall'altra parte della strada offrendo alla sua clientela un tesseramento annuale alquanto ribassato al confronto di quello che poteva offrire lei ai suoi clienti. Ha tentato con tutte le sue forze di tirare avanti , ci tiene a continuare il suo lavoro ma ormai i costi superano le entrate e si trova costretta anche lei a cedere alla richiesta d'acquisto che quell'americano stà facendo presso tutti i fitnessclub della città da circa una decina di giorni. Un italo-americano, per l'esattezza, compra le licenze dei fitnessclub in difficoltà per diventarne padrone assoluto e creare una grande catena di centri benesseri italo americani.

A malincuore stamattina si trova costretta a chiamarlo e valutare la sua proposta di acquisto licenza. Altamarea compone il numero ,in piedi dando le spalle alla vetrata dove vedeva Perla fare gli esercizi di aerobica al ritmo della musica, dopo aver faticato nel prendere la linea con l' America ,ecco suona, dall'altra parte gli risponde la voce di un uomo sui quarant' anni senza alcun accento particolare in perfetto italiano .
"Pronto"
Altamarea risponde, certa che era l'unica soluzione per il suo fitnessclub
" Pronto, qui è il fitnessclub Marea parlo dall'Italia e sono Altamarea ,la proprietaria, sò che le hanno già accennato, amici comuni, della mia volontà di vendere le azioni del mio club" dall'altra parte l'uomo d'affari molto professionalmente le risponde
"Piacere di sentirla Altamarea sono Jack l'interessato all'acquisto, guardi non le faccio perdere tempo al telefono, la settimana prossima sono in Italia per delle questioni di lavoro e sarà mia cura rintracciarla" Dopo aver salutato l'italo americano , Altamarea si rimette al lavoro ed entrando nella sala di aerobica si accorge che Perla non era più ai suoi esercizi, incuriosita prova a fare un giro per il centro pensando che quest'ultima avesse deciso di cambiare sala ma passando davanti agli spogliatoi viene fermata da dei gemiti, senza farsi notare si avvicina alla porta socchiudendola e intravede Orchidea, la signora delle pulizie, sdraiata a pancia in sotto completamente nuda su di una panca, e Perla a cavalcioni seduta sulla sua schiena che rotea il bacino sfregando la sua figa contro il culetto di Orchidea. Altamarea non capisce, non sapeva del rapporto tra la signora delle pulizie che sapeva sposata con figli e Perla, resta in silenzio a guardarle e vede Perla portare la lingua a leccare l'orecchio di Orchidea anche se sottovoce sente le sue parole "ora masturbati da sola io sono qua sopra di te e tu toccati porca dai porca toccati sborrati nelle mani" Altamarea stà per fare irruzione nello spogliatoio ma in quel momento sente sbattere la porta del corridoio e vede entrare la bellissima Sharamine che le stà andando incontro dicendo: "Altamarea, un casino, un casino"

Sharamine continua
altamarea
New!
Messaggi: 17
graphgraph
Utente Offline Premere per visualizzare il Profilo di questo Utente
Ultima modifica: 13/03/2010 18:00 Da altamarea.
L'Amministratore ha disattivato l'accesso in scrittura al pubblico.
 
#498
Re:fitness lesbo 4 Mesi, 2 Settimane fa  
A Sharamine sembra tutto così irreale, cammina verso il fitnessclub nella speranza di trovare Altamarea per sfogare tutta la sua disperazione, nella sua testa continuava a ripetere le parole del medico :gravidanza di quattro settimane! Le sembra tutto così irreale che sente il bisogno di conferme, camminando si osserva attraverso le vetrine alla ricerca di un segno, una piccola prova che confermasse le parole di quel medico. Ma nulla, non ha nulla di diverso. Entra nella farmacia adiacente al fitness club compra un test di gravidanza e nella speranza che il medico le avesse detto una grandissima cazzata và incontro ad Altamarea dicendole disperata “un casino è successo un casino".
Altamarea capisce subito che qualcosa aveva sconvolto Sharamine l'abbraccia e per mano la porta in un angolo tranquillo della palestra dicendole "ora calmati e dimmi che ti è successo di tanto catastrofico"
Sharamine incomincia a raccontare all'amica l'accaduto e mentre tira fuori il test dalla borsa le spiega ogni cosa, l'incidente casuale, la visita casuale, il verdetto del medico e di quella sera di follie con il suo ex Jack.
Altamarea ascolta Sharamine in silenzio ,tanta sarebbe la sua voglia di stringerla a sè, accarezzarla, baciarla e rassicurarla ma capisce che ora non è proprio il momento e con un tono sicuro di sè le dice " hai bisogno di una conferma lo sò, dai non girarci intorno vai in bagno e fai questo test".
Sharamine esegue senza dire nulla ben consapevole che è ora di affrontare la cosa, inutile disperarsi. Dopo pochi minuti esce dal bagno con il test sulle mani, e guardando Altamarea le dice " positivo! è vero sono incinta” e mentre si siede in silenzio passa la barretta del test ad Altamarea che presa da un momento di gelosia ha una reazione innatesa. Comincia ad inveire contro l'universo maschile, definendoli porci, senza cuore, usando ogni epiteto possibile e immaginabile verso ogni essere vivente dotato di pene. Poi si calma e si rivolge a Sharamine : "Hai deciso cosa fare? Ma chi è questo Jack non sò nulla di lui a parte che è un tuo ex" , al contrario di Sharamine , Altamarea ha un gran senso pratico e seduta accanto a lei la guarda mentre stà tirando fuori una fotografia.
"Eccolo è lui...questa foto l'abbiamo fatta proprio la fatidica sera, ho bisogno di riflettere, non voglio essere un problema per lui, ora me ne vado a casa ti chiamo più tardi"
Sharamine lascia Altamarea con quella fotografia in mano senza nemmeno darle il tempo di rispondere ed è uscita.
Altamarea decide che cercherà di essere vicina alla sua amica nei giorni successivi qualsiasi sarà la scelta che prenderà. E con questo pensiero cerca di rimettersi al lavoro, deve organizzare una riunione delle sue iscritte per dar loro la notizia dell'imminente vendita da parte sua del fitness club.

Perluccia continua tu
Sharamine

L'Amministratore ha disattivato l'accesso in scrittura al pubblico.
 
Vai a inizio paginaPagina: 1
Moderatori: Jack Tormenta