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E' un gioco erotico molto semplice, anche se richiede un po' di allenamento iniziale. Solo sperimentandolo e dopo qualche tentativo si riesce a afferrarne in pieno il potenziale erotico.

Kendra nuda - Giochi eroticiLui le telefona dall’ufficio e le chiede di pensare a un punto della casa in cui le piacerebbe fare l'amore, e a una posizione. Lei ha completa libertà di decisione e non deve rispondere subito. Qualche volta, se già sa cosa intende fare, può dargli qualche suggerimento, sfidarlo a indovinare. Ma può anche non parlare, restando misteriosa, dando semplicemente il suo consenso al gioco per la serata. Seguono ore cariche di aspettative e fantasie erotiche, ognuno per suo conto porta avanti i propri compiti, col pensiero fisso a quello che accadrà al rientro a casa. L'eccitazione cresce.   

Quando finalmente lui rincasa, apre la porta senza suonare, con le sue chiavi. Il motivo è semplice: lei non può venire ad aprire. Si troverà nella posizione prescelta (ad esempo appoggiata al davanzale della finestra, nuda, con il culetto rivolto verso l'interno della stanza).   

L’ordine è preciso: lei è una statua, una stupenda scultura. Non parla, non si muove, deve respirare in modo leggerissimo. Non può parlare, chiedere, reclamare, né tradire emozioni e sensazioni. L'avvicinamento di lui è lento: dapprima l’osserva, con calma. Le gira intorno, qualche volta esprime giudizi ad alta voce. Il suo umore può essere diverso: allegro, riempiendola di complimenti per quanto è bella; romantico, e parla alla sua «statua» del suo amore. Ma può essere anche volgare, rivelando alla figura immobile tutti i suoi istinti, senza alcuna censura.  

Ma la finzione continua: lui si rivolge a lei come a un essere senza vita, e quando le confessa il suo amore lo fa come se parlasse di un sogno folle, impossibile. Come può avverarsi l'unione tra un uomo e un bellissimo marmo? Lei rimane sempre impassibile. Poi, lentamente, lui inizia a toccarla. La statua a volte è nuda, altre volte vestita. Più spesso ha solo alcuni indumenti, facili da togliere. Naturalmente lei rimane immobile anche mentre le mani di lui si muovono sul suo corpo, cercano i bottoni, il gancetto del reggiseno, o mentre fanno scivolare le calze giù dalle gambe.

La regole di questo gioco erotico prevedono che lei cerchi di non mostrare mai l'eccitazione con respiri troppo affannosi (ma non sempre è possibile). La dinamica del gioco non cambia. Lui gioca con il corpo di lei, lo tocca, lo sfiora, lo accarezza. Può essere dolce o violento, può invocarla o aggredirla. Alla fine fa l'amore con lei, che però sempre, inesorabilmente, rimane ferma, senza muovere un solo muscolo. Almeno all'esterno.

Questo genere di giochi erotici possono prevedere una serie infinita di posizioni e situazioni eccitanti. O meglio, è la fantasia della «statua» che si sbizzarrisce e sorprende il partner ogni volta con una novità. Può essere sdraiata, sul letto, o sul lungo e solido tavolo del soggiorno, o sulla panchetta per gli esercizi di ginnastica. O sul divano, oppure su una capiente poltrona. In piedi, preferibilmente appoggiata, perché il rapporto possa avere luogo senza che si perda l'equilibrio.

Ovviamente questo gioco erotico può essere fatto anche invertendo i ruoli; allora è lui che si fa trovare immobile, e che permette a lei di avere un uomo-statua a sua disposizione.

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